Green Identity

  • Green Identity
  • Green Identity

Per anni le aziende del settore della lavorazione del legno sono state spesso dipinte come attori negativi nei vari dibattiti ambientali relativi alla deforestazione. Tutto ciò anche per colpa di un’informazione incompleta o parziale da parte dei media e persino degli stessi addetti ai lavori.

Questa sezione del sito è stata pensata proprio a tal scopo: permettere l’accesso a una comunicazione più esaustiva e dettagliata, a un quadro obiettivo e specchio del reale rapporto tra gli addetti ai lavori e le tematiche ecologiche. Il fragile equilibrio ambientale del nostro pianeta è evidente. Secoli e secoli di una disattenta gestione del patrimonio forestale mondiale impone oggi, a tutti gli addetti ai lavori, la massima attenzione sull’importanza di operare scelte produttive che siano capaci anche di tutelare il più possibile l’ambiente.

Durante questi ultimi decenni, infatti, la tecnologia moderna ha permesso grandi innovazioni che soddisfano il fabbisogno mondiale di legno e al tempo stesso rispettano e preservano il territorio.

Proprio su queste nuove tecnologie aziende come la Termolegno puntano con forza e costanza la propria mission industriale: progettando e realizzando essiccatoi artificiali “green addicted”, con un cuore, per la terra. E’ ampiamente dimostrabile, infatti, che essiccare il legno in ambiente controllato è un’importante soluzione al problema della deforestazione. L’essiccazione artificiale permette infatti sia un aumento della produttività che una diminuzione della domanda di materia prima rispetto al classico processo di essiccazione all’aria.

L’essiccazione naturale all’aria, avvenendo al di fuori di ogni possibile controllo climatico, comporta infatti di base grossi difetti: il legno si deforma facilmente, non si alleggerisce, non è mai omogeneo e non è possibile stabilizzarlo, processo basilare che può avvenire solo a temperature molto elevate e controllate. Per tali motivi, si è dinanzi ad un processo che causa un’elevata % di legno scartato = una maggiore domanda di grezzo = la necessità di una maggiore deforestazione.

Le conquiste tecnologiche raggiunte con la progettazione degli essiccatoi artificiali TERMOLEGNO garantiscono invece una corretta essiccazione, una riduzione del peso del legno essiccato, un processo ultimato in tempi molto più brevi e soprattutto con ben il 30%-50% di spreco di legno scartato in meno. = più prodotto = meno peso = meno costi e consumi per il trasporto = riduzione della domanda = minore necessità di deforestazione. Sebbene, quindi, la richiesta di legno continuerà a essere una necessità mondiale impossibile da ignorare, è importante informare, evidenziare e porre all’attenzione di tutti, stampa e green stakeholders inclusi, come nel settore della lavorazione del legno non esistano “attori negativi” ma realtà industriali coscienti e responsabili. Aziende come la Termolegno, che producono e investono in tutte le nuove tecnologie capaci di offrire essiccatoi altamente produttivi e al tempo stesso contribuire in modo reale e importante alla salvaguardia dell’ambiente.